Categoria: Notizie
Nuovo numero della rivista “Teresianum” (open access)
È stato pubblicato il numero 2/2025 della Rivista Teresianum!
Accesso al sommario e al contenuto completo su Brepolsonline:
https://www.brepolsonline.net/content/journals/ter/76/2
INDICE:
- LUKASZ STRZYZ-STEINERT OCD, Editoriale
ARTICOLI
- JOSÉ ÁNGEL GARCÍA CUADRADO, El sermón de Domingo Báñez en las exequias de Santa Teresa
- MARIE-LAURENT HUET OCD, Réflexion sur les origines historiques, la signification thérésienne et l’actualité du mot « déchaussé »
- JUSTIN ARICKAL, Encountering God. Mysticism and the “dark night” in the works of Edith Stein
- MARIA ARACOELI BEROCH, En “la legión de almas pequeñas”: el ejemplo de la Beata Elías de S. Clemente, OCD (1901-1927)
- SEBASTIAN WOLTER, Augustine’s Incarnational Hermeneutics in the Tractatus in Iohannis evangelium
- AMERICO MIRANDA, “Non silentium, sed verba silentii” (Enarr. In Ps. 7,1). L’efficacia del mistero nei Discorsi sui Salmi di Agostino
NOTE DI LETTURA
- MARCO VANZINI, L’esperienza e il pensiero di santa Teresa di Lisieux, fonte di ispirazione per una teologia dell’evangelizzazione
- ANTOINE-EMMANUEL DE LA SAYETTE, “Perché tormentare la donna? Lasciala!” Biodiversità, reciprocità e generatività dei ministeri
RECENSIONI
La versione stampata è disponibile nelle Edizioni OCD:
https://www.edizioniocd.it/riviste/teresianum
Congresso Internazionale 2026
👉 PRESENTAZIONE DEL CONGRESSO E PROGRAMMA: “La mistica: Paradiso perduto o terra promessa”
Partecipa al Congresso internazionale dedicato a San Giovanni della Croce, organizzato in occasione dei 300 anni della sua canonizzazione e dei 100 anni dal conferimento del titolo di Dottore della Chiesa.
Un’esperienza formativa e spirituale di alto livello, tra Roma (Pontificia Facoltà Teologica e Pontificio Istituto di Spiritualità Teresianum) e Ávila (CITeS – Universidad de la Mística), in un contesto internazionale di studio, dialogo e condivisione.
👉 Iscriviti ora: MODULO D’ISCRIZIONE
LOCANDINE DA SCARICARE (versioni in italiano e spagnolo)
Nuovo Vescovo ausiliare di Bamenda (Camerun)
Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi Metropolitana di Bamenda (Camerun) il Rev.do Sac. John Berinyuy Tata, finora Rettore della Catholic University of Cameroon a Bamenda, assegnandogli la Sede titolare di Case Nere.
Mons. John Berinyuy Tatah è nato il 18 dicembre 1975 a Mbuluf-Shisong, nella Diocesi di Kumbo. Dopo gli studi filosofici e teologici presso il Seminario Maggiore Interdiocesano St. Thomas Aquinas di Bambui (Bamenda), è stato ordinato sacerdote il 30 marzo 2005.
Ha conseguito il Dottorato in Teologia, con specializzazione in Antropologia Cristiana, presso la nostra Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, discutendo una tesi intitolata: Resolving the Paradox of Frustration in Man: a Critical Study of Fulton J. Sheen’s Perspective on Modern Materialistic Humanism.
Nel corso del suo ministero ha svolto diversi incarichi pastorali, tra cui Vicario parrocchiale di San Giuseppe a Bafut e Parroco di San Patrizio a Babanki-Tungo. È stato inoltre impegnato nella formazione come Direttore Spirituale e Docente presso il Seminario Maggiore St. Thomas Aquinas di Bambui e ha svolto il servizio di Cappellano del Movimento Carismatico diocesano.
SEGNA IN AGENDA: 67° Settimana di Spiritualità (1-5 marzo 2026)
DETTAGLI DELL’EVENTO:
Calendario:
1-5 marzo 2026 (II settimana di Quaresima)
Orario delle conferenze: 17.30-19.30
Domenica 1:
– Prolusione inaugurale: Nicolas Steeves, SJ, Pontificia Università Gregoriana
Sale e luce: immaginare una teologia sapienziale
Lunedì 2:
– Luigi Maria Epicoco, Pontificia Facoltà Teresianum
«Come se vedesse l’invisibile» (Eb 11,27). Immaginazione ed evangelizzazione
– Rappresentazione teatrale nella cappella maggiore del Teresianum di Gran Teatro Bernini di Francesco d’Alfonso (Ufficio per l’Università – Vicariato di Roma)
Martedì 3:
– Chiara Bordino, Università della Tuscia – Ministero degli Affari Esteri
Immagini e icone nel cristianesimo antico fino al secondo concilio di Nicea
– Lisa Giombini, Università Roma Tre
Ciò che l’occhio non coglie. Sul valore dell’autenticità nell’esperienza dell’arte
Mercoledì 4:
– Iain Matthew, OCD, Pontificia Facoltà Teresianum
Giovanni della Croce, maestro nel vedere il visibile
– Emilio Martínez, OCD, Pontificia Facoltà Teresianum
Guarda il suo Volto adorabile: Teresa di Lisieux e le immagini
Giovedì 5:
– Giuseppe Lorizio, Pontificia Università Lateranense
Dall’idolo all’icona. Una metamorfosi teo-logica
– Americo Miranda, Comunità Sant’Egidio
Vedere gli invisibili. Povertà e santità nella Dilexi te e nei discorsi al popolo di Agostino
È possibile, per chi venisse da fuori Roma, prenotarsi presso la foresteria del Teresianum con possibilità di vitto e alloggio, fino a esaurimento posti (compilando questo form). Le conferenze non verranno trasmesse in streaming.
«Comprendere le metafore aiuta a rendere il pensiero agile, intuitivo, flessibile, acuto.
Chi ha immaginazione non si irrigidisce, ha il senso dell’umorismo,
gode sempre della dolcezza della misericordia
e della libertà interiore» (Francesco, Viva la poesia!)
Non deve stupire che un sommo pontefice abbia riferito queste parole: è, del resto, il vicario di Cristo, di Colui in cui noi cristiani crediamo e che secondo le Scritture chiamiamo col nome stesso di «Immagine» (2Cor 4,4; Col 1,15; Sap 7,26). Si comprende bene come questo fondamento immaginale abbia avuto implicazioni immense non soltanto nella nostra fede, ma nell’intera storia dell’umanità. Da una parte, guardando al passato, assistiamo alla rigogliosa teologia dell’icona che contraddistingue il nostro credo, è che stata sancita dalla Chiesa più e più volte contre le ricorrenti ondate di purismi antifigurativi: «Atei o credenti, se siamo sfuggiti alla celebrazione calligrafica di Dio in stile islamico, lo dobbiamo a quei “bizantini” che, è stato detto con leggerezza, discutevano del sesso degli angeli. Grazie alla loro sottigliezza, la fiamma dell’ascetismo non ha bruciato l’Occidente» (R. Debray, Vita e morte dell’immagine). Dall’altra, guardando al futuro, come tenaci immaginatori di Cristo avremmo molto da riflettere al riguardo di quell’«“impero dei sensi”, proprio quello aperto dall’estetica moderna, in cui si è ormai tecnologicamente consumata ogni distinzione tra visibile e invisibile, in cui tutto può e deve essere visto, e, sostituito blasfemicamente Dio con Hollywood e internet, l’immagine è divenuta metastasi del mondo come panvisibilità» (L. Russo, Vedere l’invisibile. Nicea e lo statuto dell’Immagine). Infine, guardando al presente, sappiamo che siamo tutti chiamati a riconoscere quel Dio che abita «una luce inaccessibile» (1Tm 6,16) nei poveri «invisibili» lungo le nostre strade (Mt 25), «affinché diventiamo tutti immagine del Cristo e della sua misericordia verso i più deboli» (cf. Leone XIV, Dilexi te; Rm 8,29).
Sono questi solo alcuni degli spunti di una “spiritualità dell’immagine” che rimane un orizzonte immenso di esplorazione per la nostra riflessione teologica e per la nostra chiamata alla santità, orizzonte da contemplare – come tenteremo di fare nel susseguirsi delle giornate e dei relatori – secondo variegate angolature: quella dell’integrazione dell’immaginazione in una teologia sapienziale; quella della pastorale della carità e dell’evangelizzazione; quella della storia dell’arte (è incluso nel programma anche un godibilissimo spettacolo teatrale sull’estasi di Teresa del Bernini) e della filosofia; nonché infine quella carmelitana: «La memoria delle immagini non potrà non far progredire l’anima, perché è associata all’amore di chi è raffigurato», afferma il santo poeta Giovanni della Croce (3Subída 15,2), riecheggiando le parole dello stesso Gesù a Teresa d’Avila, in riferimento a certe belle immagini da custodire: «non lasciare nulla di ciò che può svegliarti all’amore!» (Relación 30). Ci permettiamo di ripetere questo stesso invito a tutti coloro che vorranno partecipare alla nostra 67° Settimana di Spiritualità!
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Iscrizioni aperte! LETTURA ACCOMPAGNATA (IN SEDE e ONLINE!)
✨ Corso di lettura accompagnata: testi di Santa Teresa d’Avila e Santa Teresa del Bambin Gesù ✨
IMMATRICOLAZIONI> https://www.teresianum.org/immatricolazioni/#/
OPPURE per gli UDITORI ONLINE tramite il MODULO D’ISCRIZIONE (Attenzione: iscrizione tramite questo modulo solo per il corso CTS68: Lettura accompagnata di S.ta Teresa di Gesù)
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL CORSO
Ti invitiamo a partecipare a un percorso di lettura accompagnata dei testi di due grandi figure della spiritualità cristiana:
🌿 Santa Teresa d’Avila, mistica e riformatrice carmelitana, le cui opere come Il Libro della Vita, Il Cammino di Perfezione e Il Castello Interiore offrono una profonda guida alla vita di preghiera e contemplazione.
🌸 Santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni, autrice di Storia di un’anima e di intense preghiere e riflessioni sulla “piccola via” di amore semplice e fiducioso verso Dio.
📖 Obiettivo del corso: attraverso letture guidate dei brani selezionati, scoprire il significato, i temi principali e l’attualità di questi testi, per arricchire la propria vita spirituale e riflettere insieme.
🗓 II semestre – ogni giovedì (vedi il Calendario accademico)
🕔 17:15 – 18:50
Un’occasione di crescita, condivisione e profonda riflessione. Tutti i livelli di lettura sono benvenuti! 🙏
COSA PUÒ DIRE SAN GIOVANNI DELLA CROCE AL NOSTRO TEMPO?
Un corso per chi cerca luce, profondità e orientamento nelle sfide della vita contemporanea.
Le parole del grande mistico carmelitano dialogano con le domande di oggi, offrendo una spiritualità concreta, attuale e trasformante.
📅 Secondo semestre: febbraio-maggio 2026
🕰 Martedì 10:20–12:00
📍 Più informazioni
👉 Un percorso per credenti, studiosi e ricercatori di senso.
ISCRIZIONI:
*Per gli studenti che desiderano acquistare gli ECTS: IMMATRICOLAZIONI
NOSTRO EX ALUNNO, ARCIVESCOVO DI SOROCABA IN BRASILE
BUON NATALE!
Dopo la Festa Natalizia
Il 17 dicembre si è svolta la Festa Natalizia della nostra famiglia accademica del Teresianum, che ha visto la partecipazione di studenti, docenti e personale della comunità accademica. L’iniziativa è stata preparata dagli impiegati delle segreterie insieme agli studenti, che hanno contribuito portando abbondante e ottimo cibo da condividere, favorendo un clima di condivisione e fraternità.
L’incontro si è aperto con un pensiero del Preside sul significato del Natale, seguito dagli auguri rivolti a tutta la comunità. È stato poi proposto un programma di canti natalizi, che ha accompagnato il tempo dello stare insieme e della condivisione del cibo.
La Festa Natalizia ha rappresentato un momento significativo di incontro e comunione tra studenti, docenti e personale del Teresianum in preparazione al Natale.












