COSA PUÒ DIRE SAN GIOVANNI DELLA CROCE AL NOSTRO TEMPO?

Un corso per chi cerca luce, profondità e orientamento nelle sfide della vita contemporanea.

Le parole del grande mistico carmelitano dialogano con le domande di oggi, offrendo una spiritualità concreta, attuale e trasformante.

📅 Secondo semestre: febbraio-maggio 2026

🕰 Martedì 10:20–12:00

📍 Più informazioni

👉 Un percorso per credenti, studiosi e ricercatori di senso.

ISCRIZIONI:

*Per gli UDITORI (senza esame finale): l’iscrizione semplificata tramite il modulo Google.

*Per gli studenti che desiderano acquistare gli ECTS: IMMATRICOLAZIONI

 

NOSTRO EX ALUNNO, ARCIVESCOVO DI SOROCABA IN BRASILE

Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo Metropolita di Sorocaba (Brasile) S.E. Mons. José Roberto Fortes Palau, trasferendolo dalla Diocesi di Limeira.
S.E. Mons. José Roberto Fortes Palau è nato il 9 aprile 1965 a Jacareí, Diocesi di São José dos Campos, nello Stato di São Paulo.
Dopo aver studiato Filosofia presso l’Instituto de Teologia e Filosofia Santa Teresinha a São José dos Campos-SP e Teologia presso la Faculdade Dehoniana a Taubaté-SP, ha conseguito la LICENZA IN TEOLOGIA SPIRITUALE presso la Pontificia Facoltà Teologica TERESIANUM di Roma ed il Dottorato in Teologia presso la Pontifícia Universidade Católica do Rio de Janeiro.
È stato ordinato sacerdote il 6 febbraio 1993, incardinandosi nella Diocesi di São José dos Campos.
Ha ricoperto i seguenti incarichi: Vicario Parrocchiale di Sant’Ana e di São Bento a São José dos Campos-SP; Parroco di São José a São José dos Campos-SP; Coordinatore della Pastorale Presbiterale; Rettore del Seminario di Teologia; Direttore della Scuola Diaconale; Direttore e Professore della Faculdade Católica de São José dos Campos; Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori; Vicario Generale; Professore di Teologia Spirituale presso la Faculdade Dehoniana a Taubaté-SP.
Il 30 aprile 2014 è stato nominato Vescovo titolare di Acufida ed Ausiliare dell’Arcidiocesi Metropolita di São Paulo, ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 21 giugno successivo. Il 20 novembre 2019 è stato nominato Vescovo di Limeira.

SEGNA IN AGENDA: 67° Settimana di Spiritualità (1-5 marzo 2026)

DETTAGLI DELL’EVENTO:

Calendario:
1-5 marzo 2026 (II settimana di Quaresima)

Orario delle conferenze: 17.30-19.30

Domenica 1:
– Prolusione inaugurale: Nicolas Steeves, SJ, Pontificia Università Gregoriana
Sale e luce: immaginare una teologia sapienziale

Lunedì 2:
– Luigi Maria Epicoco, Pontificia Facoltà Teresianum
«Come se vedesse l’invisibile» (Eb 11,27). Immaginazione ed evangelizzazione
– Rappresentazione teatrale nella cappella maggiore del Teresianum di
Gran Teatro Bernini di Francesco d’Alfonso (Ufficio per l’Università – Vicariato di Roma)

Martedì 3:
– Chiara Bordino, Università della Tuscia – Ministero degli Affari Esteri
Immagini e icone nel cristianesimo antico fino al secondo concilio di Nicea

– Lisa Giombini, Università Roma Tre
Ciò che l’occhio non coglie. Sul valore dell’autenticità nell’esperienza dell’arte

Mercoledì 4:
– Iain Matthew, OCD, Pontificia Facoltà Teresianum
Giovanni della Croce, maestro nel vedere il visibile
– Emilio Martínez, OCD, Pontificia Facoltà Teresianum
Guarda il suo Volto adorabile: Teresa di Lisieux e le immagini

Giovedì 5:
– Giuseppe Lorizio, Pontificia Università Lateranense
Dall’idolo all’icona. Una metamorfosi teo-logica

– Americo Miranda, Comunità Sant’Egidio
Vedere gli invisibili. Povertà e santità nella Dilexi te e nei discorsi al popolo di Agostino

È possibile, per chi venisse da fuori Roma, prenotarsi presso la foresteria del Teresianum con possibilità di vitto e alloggio, fino a esaurimento posti (compilando questo form). Le conferenze non verranno trasmesse in streaming.

«Comprendere le metafore aiuta a rendere il pensiero agile, intuitivo, flessibile, acuto.
Chi ha immaginazione non si irrigidisce, ha il senso dell’umorismo,
gode sempre della dolcezza della misericordia
e della libertà interiore
» (Francesco, Viva la poesia!

Non deve stupire che un sommo pontefice abbia riferito queste parole: è, del resto, il vicario di Cristo, di Colui in cui noi cristiani crediamo e che secondo le Scritture chiamiamo col nome stesso di «Immagine» (2Cor 4,4; Col 1,15; Sap 7,26). Si comprende bene come questo fondamento immaginale abbia avuto implicazioni immense non soltanto nella nostra fede, ma nell’intera storia dell’umanità. Da una parte, guardando al passato, assistiamo alla rigogliosa teologia dell’icona che contraddistingue il nostro credo, è che stata sancita dalla Chiesa più e più volte contre le ricorrenti ondate di purismi antifigurativi: «Atei o credenti, se siamo sfuggiti alla celebrazione calligrafica di Dio in stile islamico, lo dobbiamo a quei “bizantini” che, è stato detto con leggerezza, discutevano del sesso degli angeli. Grazie alla loro sottigliezza, la fiamma dell’ascetismo non ha bruciato l’Occidente» (R. Debray, Vita e morte dell’immagine). Dall’altra, guardando al futuro, come tenaci immaginatori di Cristo avremmo molto da riflettere al riguardo di quell’«“impero dei sensi”, proprio quello aperto dall’estetica moderna, in cui si è ormai tecnologicamente consumata ogni distinzione tra visibile e invisibile, in cui tutto può e deve essere visto, e, sostituito blasfemicamente Dio con Hollywood e internet, l’immagine è divenuta metastasi del mondo come panvisibilità» (L. Russo, Vedere l’invisibile. Nicea e lo statuto dell’Immagine). Infine, guardando al presente, sappiamo che siamo tutti chiamati a riconoscere quel Dio che abita «una luce inaccessibile» (1Tm 6,16) nei poveri «invisibili» lungo le nostre strade (Mt 25), «affinché diventiamo tutti immagine del Cristo e della sua misericordia verso i più deboli» (cf. Leone XIV, Dilexi te; Rm 8,29).

Sono questi solo alcuni degli spunti di una “spiritualità dell’immagine” che rimane un orizzonte immenso di esplorazione per la nostra riflessione teologica e per la nostra chiamata alla santità, orizzonte da contemplare – come tenteremo di fare nel susseguirsi delle giornate e dei relatori – secondo variegate angolature: quella dell’integrazione dell’immaginazione in una teologia sapienziale; quella della pastorale della carità e dell’evangelizzazione; quella della storia dell’arte (è incluso nel programma anche un godibilissimo spettacolo teatrale sull’estasi di Teresa del Bernini) e della filosofia; nonché infine quella carmelitana: «La memoria delle immagini non potrà non far progredire l’anima, perché è associata all’amore di chi è raffigurato», afferma il santo poeta Giovanni della Croce (3Subída 15,2), riecheggiando le parole dello stesso Gesù a Teresa d’Avila, in riferimento a certe belle immagini da custodire: «non lasciare nulla di ciò che può svegliarti all’amore!» (Relación  30). Ci permettiamo di ripetere questo stesso invito a tutti coloro che vorranno partecipare alla nostra 67° Settimana di Spiritualità!

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Congresso Internazionale 2026

 

👉 PRESENTAZIONE DEL CONGRESSO E PROGRAMMA:La mistica: Paradiso perduto o terra promessa”

Partecipa al Congresso internazionale dedicato a San Giovanni della Croce, organizzato in occasione dei 300 anni della sua canonizzazione e dei 100 anni dal conferimento del titolo di Dottore della Chiesa.

Un’esperienza formativa e spirituale di alto livello, tra Roma (Pontificia Facoltà Teologica e Pontificio Istituto di Spiritualità Teresianum) e Ávila (CITeS – Universidad de la Mística), in un contesto internazionale di studio, dialogo e condivisione.

👉 Iscriviti ora: MODULO D’ISCRIZIONE

Dopo la Festa Natalizia

Il 17 dicembre si è svolta la Festa Natalizia della nostra famiglia accademica del Teresianum, che ha visto la partecipazione di studenti, docenti e personale della comunità accademica. L’iniziativa è stata preparata dagli impiegati delle segreterie insieme agli studenti, che hanno contribuito portando abbondante e ottimo cibo da condividere, favorendo un clima di condivisione e fraternità.

L’incontro si è aperto con un pensiero del Preside sul significato del Natale, seguito dagli auguri rivolti a tutta la comunità. È stato poi proposto un programma di canti natalizi, che ha accompagnato il tempo dello stare insieme e della condivisione del cibo.

La Festa Natalizia ha rappresentato un momento significativo di incontro e comunione tra studenti, docenti e personale del Teresianum in preparazione al Natale.

Nuova Pubblicazione

Siamo lieti di invitarvi a consultare l’estratto della nuova pubblicazione Stelle del Mare: Con Maria, pellegrini della speranza.

ESTRATTO

Questa edizione raccoglie gli atti della 66ª Settimana di Spiritualità del Teresianum (Roma, 9–13 marzo 2025), dedicata alla figura di Maria come “Stella del Mare”, simbolo di speranza nelle tempeste della vita. Il volume presenta contributi di relatori di spicco, tra cui il Preposito Generale dell’Ordine, p. Miguel Márquez Calle, e altri esperti in teologia, spiritualità e mariologia.

Per approfondire ulteriormente, il libro completo è disponibile per l’acquisto in formato cartaceo presso il nostro Economato/Segreteria oppure online:

Vi auguriamo una lettura proficua e ispirante.

Omelia del Gran Cancelliere

Vi invitiamo a leggere l’omelia del Gran Cancelliere della nostra Facoltà, p. Miguel Márquez Calle, Generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Alcune foto dell’evento sono disponibili sulla pagina Facebook della Facoltà.

TESTO IN ITALIANO

Les invitamos a leer la homilía del Gran Canciller de nuestra Facultad, P. Miguel Márquez Calle, General de la Orden de los Carmelitas Descalzos. Algunas fotos del evento están disponibles en la página de Facebook de la Facultad.

TEXTO EN ESPAÑOL

 

Corso di prof. Epicoco: “Sfide antropologiche, spiritualità nuove”

Link per le iscrizioni per gli uditori esterni:
 
Iscrizioni per gli studenti di Antropologia o Spiritualità (con l’esame e acquisto degli ECTS): 
 
 
L’iscrizione sarà confermata a pagamento avvenuto. 
Casa Generalizia Padri Carmelitani Scalzi
IBAN: IT24 T030 6909 6061 0000 0125 243
BIC: BCITITMM
Banca Intesa San Paolo, Piazza Paolo Ferrari, 10 – 20121 MILANO

 
CAUSALE: CORSO EPICOCO + NOME e COGNOME