AVVISO CHIUSURA UFFICIO
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Le Edizioni OCD hanno appena dato alle stampe il nuovo libro di padre Innocent Hakizimana, OCD, «Teologia del Battesimo e della Cresima».
Il Battesimo e la Cresima sono due sacramenti strettamente legati. Nei primi secoli, i due sacramenti erano celebrati nello stesso rito in cui i soggetti erano consacrati come figli di Dio nella partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo e nel dono dello Spirito Santo. I momenti importanti della celebrazione, cioè la professione di fede, l’immersione in acqua e l’imposizione delle mani, fanno capire il fondamento teologico dei due sacramenti. Nei sacramenti del Battesimo e della Cresima si celebra il dono della triplice relazione con la Santa Trinità. Questo dono viene vissuto nella fede all’interno della Chiesa. L’incorporazione alla Chiesa è l’espressione della nuova identità di essere, per mezzo del Battesimo, membri del Corpo di Cristo e, per mezzo della Cresima, membri operanti per testimoniare l’amore redentore di Cristo.
Nella storia della Chiesa, i due sacramenti uniti in un solo rito sono stati distinti, a causa delle esigenze pastorali. A partire dalla concezione di due sacramenti distinti, bisogna spiegare anche gli aspetti teologici fondamentali della loro sacramentalità. Così il Battesimo è stato concepito come il sacramento della fede e la Cresima come il sacramento della missione o della testimonianza. Il Battesimo è il fondamento della comunione trinitaria, una comunione che diventa ricca nell’Eucaristia e nella Cresima. Il Battesimo e la Cresima appartengono all’iniziazione cristiana in cui la Chiesa è al servizio della fede ricevuta per mezzo dell’insegnamento, invoca e celebra il dono della grazia per una vita più profonda con Dio.
P. Hakizimana originario del Congo, sacerdote carmelitano scalzo dal 1998, è professore di Teologia Dogmatica presso la pontificia Facoltà Teologica Teresianum e presso la Pontificia Università Urbaniana. Oltre a numerosi articoli ha pubblicato il libro Gesù Cristo. Pienezza dei valori spirituali in Africa (2015).
Il sottotitolo del nuovo libro di P. Carlo Laudazi “Elementi di teologia spirituale della missione”, dice lo scopo che l’Autore si propone in questa pubblicazione: fornire la base teologica alla spiritualità della missione, poiché l’annuncio del Vangelo non avvenga mediante un puro insegnamento, ma che nasca dall’esperienza della persona di Gesù mandato dal Padre, accesa e sostenuta dalla fede.
Il tema della Missione apre a un ventaglio di settori: teologia, pastorale, antropologia, spiritualità, evangelizzazione e dialogo nell’incontro con le altre religioni non cristiane. Le affermazioni fatte sulla “spiritualità missionaria” hanno bisogno di un fondamento teologico per poi elaborare un approfondimento.
Le affermazioni fatte sulla “spiritualità missionaria” hanno bisogno di un fondamento teologico per poi elaborare un approfondimento. Anzitutto, la Spiritualità, pur specificandosi per l’aspetto prassistico e incarnatorio, deve evitare l’aspetto devozionalistico per arrivare all’esperienza oggettiva del rapporto del cristiano missionario con Dio, in Cristo, per lo Spirito Santo, all’interno della comunità ecclesiale.
Giovedì 26 ottobre 2017 presso l’Aula Magna del Teresianum avrà luogo un Congresso sulla figura di padre Maria Eugenio di Gesù Bambino, mistico e maestro.
Tra gli autori del XX sec., il Beato padre Maria Eugenio di Gesù Bambino appare sempre di più come un maestro il cui insegnamento è fondato su un’esperienza veritiera. La sua recente beatificazione (2016) ha confermato la qualità della sua testimonianza evangelica. Egli può essere considerato come un mistico e un maestro, testimone di un’esperienza rischiarata alla luce della ricca tradizione del Carmelo e dei suoi tre Dottori della Chiesa, cioè santa Teresa di Gesù, san Giovanni della Croce e santa Teresa di Gesù Bambino. La sintesi che Padre Maria Eugenio offre nel suo libro “Voglio vedere Dio” è un apporto importante alla teologia della vita spirituale per il nostro tempo. Questo Congresso vuole mettere in evidenza l’apporto di padre Maria Eugenio alla teologia, particolarmente nella comprensione di ciò che è la vita mistica, situando il suo insegnamento nel contesto teologico del suo tempo e nella tradizione carmelitana, ponendo in risalto la pertinenza della sua opera per l’oggi.
Questo è il programma dettagliato del Congresso:
9.00 Accoglienza (P. Denis Chardonnens, Preside della Pontificia Facoltà Teologica del Teresianum)
9.15 “Je veux voir Dieu” et /es débats contemporains sur la mystique (P. Bernard Minvielle)
9.45 Il Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino, carmelitano scalzo (P. Emilio Martínez)
10.15 Scambio
10.30 Pausa
10.45 Un concetto della vita mistica radicato nell’esperienza (P. Louis Menvielle)
11.15 La santificazione della vita ordinaria secondo il Beato Maria Eugenio (P. Laurent Touze)
11.45 Scambio
12.00 Pausa
15.00 Orazione (nella Capella del Teresianum)
15.30 Teologia e contemplazione nel pensiero di Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino: implicanze, problemi e prospettive (P. Jesus Manuel García Gutiérrez)
16.00 “Voglio vedere Dio’: come sintesi teologica (P. François-Marie Léthel)
16.30 Pausa
16.45 Tavola rotonda presieduta dal P. Piero Coda, con la partecipazione dei Padri Jesus Manuel García Gutiérrez, Louis Menvielle e François-Marie Léthel
17.45 Conclusione (P. Jean-François Lefebvre)
https://www.teresianum.net/wp-content/uploads/2017/10/Maria-Eugeniomanifesto.pdf
Tra il 23 e il 27 ottobre prossimi, al Teresianum, nell’ambito del Corso di Counseling Spirituale in ambito cattolico – Scuola di Mistagogia, si svolgerà il corso breve Coaching Cognitivo I. La missione del Coaching Cognitivo èquella di «suscitare persone capaci di dirigere se stesse con le capacità cognitive per una performance eccellente sia come individui che come membri di una comunità» (A. L. COSTA – R. J. GARMSTON, Cognitive Coaching, Norwood, MA 2002, p.16).
Meta dell’accompagnamento spirituale, invece, è promuovere la docilità della persona allo Spirito Santo: «I direttori di spirito riflettano e ricordino come lo Spirito Santo, e non essi, è l’agente e la guida principale delle anime» (S. Giovanni della Croce, Fiamma 3,46) .
Il Coaching, dunque, è lo stile di relazione più adatto per lasciar fare allo Spirito di Gesù.
Scarica la scheda di iscrizione
Il PROGRAMMA del Corso è il seguente:
Prima parte (23-27 ottobre 2017, dalle ore 15:15 alle 19:40)
Come suscitare fiducia
Come stabilire rapporti profondi
Tecniche per aiutare gli altri ad aiutarsi:
Consegna di alcune mappe che servono al coach ad aiutare gli altri ad ottenere il meglio da se stessi:
Esercizi pratici di coaching
Seconda parte (08-12 Gennaio 2018, dalle ore 15:15 alle 19:45)
APPLICAZIONI
Per le iscrizioni contattare:
SEGRETERIA COUNSELING TERESIANUM
Piazza di San Pancrazio 5/ A- 00152
Tel. 06/58.54.02.50
E-mail: counseling@teresianum.net
www.teresianum.net
Il prossimo 16 ottobre 2017, la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum celebrerà solennemente l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017-2018.
Sono invitati a partecipare i Professori, gli Studenti, i Collaboratori e gli Amici della Facoltà.
Il programma prevede alle ore 9.30 la Celebrazione Eucaristica, presso la Cappella, presieduta da P. Łukasz Kansy, OCD, Definitore Generale.
Successivamente, alle ore 11.00, presso l’Aula Magna, si terrà l’Atto Accademico che si articolerà in due differenti momenti:
Alle ore 11.45, infine, sarà offerto un rinfresco nello spazio del Chiostro.
I sacerdoti che desiderano concelebrare sono pregati di portare il camice e la stola bianca.
In questa giornata non si terranno lezioni.
Nelle date 29 e 30 settembre 2017, presso l’aula San Paolo del Teresianum si terrà il seminario di ricerca dedicato a Edith Stein sul tema «Immagine ed Analogia. Edith Stein e le sue fonti».
Tra i relatori: J.-F. Lavigne, N. Ghigi, L. Strzyż-Steinert, V. Gaudiano, B. Bouillot, C. Betschart, F. V. Tommasi e A. Ales Bello.
In Essere e tempo (1927), Martin Heidegger propone la sua analitica esistenziale del Dasein escludendo ogni compromesso con un’antropologia tripartita antica o cristiana.
L’interesse antico e cristiano per l’essenza dell’uomo impedirebbe, infatti, di affrontare la domanda ontologica sull’essere dell’uomo. Edith Stein risponde a questa scelta già nel suo corso di antropologia filosofica (1932-1933), riferendosi ad Agostino e alla sua ricerca sulla verità dell’essere umano: «questa verità non è il nudo dato di fatto della propria esistenza [Dasein] nella sua finitezza. Tanto è indiscutibilmente certo per Agostino il fatto del proprio essere, quanto e ancor più lo è quello dell’essere eterno, che sta dietro questo suo fragile essere. Questa è la verità nella quale l’essere umano si imbatte quando penetra fin nel profondo della propria interiorità. Conoscendo se stessa, l’anima, in se stessa, conosce Dio».
In Essere finito e essere eterno (1935-1937), Stein elabora un’analogia tra Creatore e creatura a partire dall’autorivelazione di Dio come ehyeh asher ehyeh, io sono colui che sono (Ex 3,14). Questo nuovo punto di partenza dall’alto consente a Stein di intendere tutta la creazione, e in particolare l’uomo, come imago Trinitatis e imago Verbi.
Il lavoro seminariale cercherà di approfondire la concezione steiniana dell’analogia, dell’immagine, del simbolo e in modo specifico dell’imago Dei.
Per informazioni e iscrizioni:
Christof Betschart, OCD
betschart@teresianum.net
https://www.teresianum.net/wp-content/uploads/2017/09/seminario_Stein-sett-2017-1.pdf
70 anni fa, la rivista Ephemerides Carmeliticae fu fondata per promuovere una riflessione approfondita sulla vita e sulla dottrina del Carmelo in seno alla Facoltà di Teologia dei santi Teresa di Gesù e Giovanni della Croce, che diverrà “Pontificia” nel 1963 e che prenderà il nome “Teresianum” a partire dal 1982, in occasione del quarto centenario della morte di Teresa. Nello stesso tempo, la rivista adottò il nome Teresianum, rimasto identico fino ad oggi. In un contesto teologico e culturale assai diverso, la nostra missione rimane ancora quella di manifestare le potenzialità teologiche, particolarmente degli autori carmelitani. Ulteriori informazioni…
ABSTRACT: «The unity of the three persons is the greatest unity, due to the simplicity of essence». This reference to saint Thomas Aquinas (cf. 3 Sent., d. 1, q. 2, a. 5, ad 4) provides an adequate summary of our purpose in the present contribution. Unity and plurality are herein considered as part of a theological understanding of the truth of Trinitarian faith, which is based on the simplicity of God. Our reflection focuses on the attribute of simplicity, in connection with the other attributes, in an endeavor to better understand the unity of being and essence in God Trinity. Our research here considers in particular the doctrine of transcendental multitude as related to the definition of the person which, in God, is «subsistant relation». A reflection of this kind enables us, in the life of faith, to more fully receive the ineffable riches of the consubstantial Trinity in which, through grace, we participate in Christ.
ABSTRACT: The Dark Night of the soul is a purifying experience within the mystical life of Teresa of Jesus. In the present article we shall consider one of the fundamental aspects of this Night: its Christological dimension. Based on an analysis of her vision of hell and in reference to a study of the Sixth Dwelling Places, this spiritual experience is described here as the process by which the person is identified with Christ, and thus enters into the Paschal Mystery. Two Christological experiences guide this interpretation: Christ’s kenosis and his descent into hell. The transformation by which the silkworm becomes a butterfly is the symbolic indicator by which this Christological reading of Teresa’s Dark Night is accomplished.
ABSTRACT: The article seeks in Juan de la Cruz light on what it means for Christ to be risen; what that means for humanity, and what for Christ himself. We concentrate on the writing Llama de amor viva, consider its experiential quality, and identify “the Bridegroom” there as Christ in the Trinity. This enables us to gather from Llama global impressions of Christ’s power and vitality. We then look to Llama for evidence of how Christ establishes his lordship in Juan; and for evidence of how Llama discloses something of the risen Jesus’ praise of his Father.
ABSTRACT: In the first part of this article we attempted to define “eros”. In the second part, we shall read the Spiritual Canticle B based on this definition. We shall discover that eros, with its human basis, is God’s gift, enabling us to receive His gift of self to us. It is also what brings us to conformity with God’s only Son.
ABSTRACT: Saint Thérèse underwent a deep personal encounter with the thirst of Jesus, an experience which intensified her love for Him and established a certain change of direction in her life. The experience was initiated by God, and the result was a lasting change in her soul. Saint Thérèse encountered Jesus’ «I thirst» from the cross as a word of life. She listened to it, she took it to heart, and in her life it yielded fruit a hundredfold (cf. Mk 4,20). Thérèse’s encounter with Jesus’ thirst and the significance it played in her spiritual life is the subject of the present article.
Anche durante quest’Anno Accademico 2017-2018, il Teresianum offre a tutti coloro che sono interessati – laici, sacerdoti e consacrati – la partecipazione a corsi che sono espressione degli insegnamenti che si tengono nell’ambito del Corso di Teologia Spirituale. Tale Corso intende offrire una formazione di base nell’ambito della Teologia Spirituale per favorire l’approfondimento teorico e pratico della vita spirituale.
I primi due insegnamenti di quest’anno Accademico,
e
di dodici sessioni ciascuno, si terranno presso l’Aula 9 del Teresianum, secondo le date di seguito indicate:
| 5 ottobre 2017 | 12 ottobre 2017 | 19 ottobre 2017 | 26 ottobre 2017 | 2 novembre 2017 | 9 novembre 2017 |
e con il seguente orario:
| 15.00 – 15-45 | Prof.ssa G. Petti |
| 15.50 – 16.35 | Prof.ssa G. Petti |
| 16.45 – 17.30 | Prof. B. Moriconi |
| 17.35 – 18.20 | Prof. B. Moriconi |
Le iscrizioni potranno essere effettuate online a partire dal 5 settembre 2017 (occorre selezionare l’opzione di iscrizione come studente ospite). Per l’ammissione non è richiesto alcun titolo di studio specifico.
Fai click per accedere alla ISCRIZIONE ONLINE.
Chi lo desidera potrà sostenere gli esami relativi ai corsi scelti.
Il costo della partecipazione è di:
La Pontificia Facoltà Teologica Teresianum
è lieta di comunicare che la Congregazione dell’Educazione Cattolica
ha confermato PRESIDE del Teresianum, per il triennio 2017-2020,
Nell’esprimergli un vivo ringraziamento
per l’opera compiuta alla guida della nostra Facoltà nel triennio precedente,
formuliamo i nostri migliori auguri per il rinnovato incarico.