Specializzazione in Teologia Spirituale
Ciclo per la licenza

SO3803 La Persona e la comunione delle Persone in Hans Urs von Balthasar


Docente: Prof. MASSIMO SERRETTI

 

Giustificazione
Benché il XX secolo abbia prodotto una enorme quantità e qualità di contributi sull’essere persona dell’uomo e sulla sua intrinseca dimensione dialogica e intersoggettiva, il compito della meditazione e della riflessione su queste due realtà fondamentali e indissociabili resta aperto e gli attentati da un lato alla dignità personale di ciascun uomo, dall’altro alla sua originaria comunionalità, sembrano accrescersi in questi primi due decenni del nuovo secolo. L’opera di Hans Urs von Balthasar si presta a questo lavoro sia di ricomprensione sia di rilancio. Anche le antropologie dello “spirito”, come quelle dell’“anima” vanno integrate personologicamente.

Obiettivi
Il corso ha come scopo quello di introdurre nella bimillenaria riflessione del pensiero cristiano sull’essere personale e comunionale dell’uomo ripercorrendo insieme a von Balthasar l’enorme mole di lavoro svolto dai Padri, dai Dottori, dagli autori moderni e rappresentato al vivo anche dai Santi. Nella santità infatti il profilo personale (volto, nome) e l’opera del divenire più compiutamente e perfettamente persona (enipostatizzazione) pervengono ad un punto di massima altezza arricchendo e inverando così la communio. Le formule di immanenza giovannee gettano una luce sulla comunione intraumana.

Contenuti
«Poche parole conoscono una stratificazione di significati così ampia come il termine di “persona”». Così si esprimeva von Balthasar appena due anni prima della sua dipartita. Nella sua grande opera è depositato un contributo cospicuo all’antropologia che ha il suo punto di forza e di verità proprio nella personologia. La distinzione di fondo tra «soggetto spirituale» e «persona umana» egli la guadagna a partire dagli studi sui Padri post-calcedonesi e in particolare su Massimo il Confessore. Inoltre, proprio nel Confessore si trova una definizione originale della pericoresi trinitaria che nella trasposizione creaturale fonda la «comunione delle persone». La «communio» è l’altro grande mistero e l’altra grande realtà (realismo del mistero) che sarà oggetto del corso. Al principio della realtà mirabile della «comunione» c’è infatti la duplice azione divina del dare parte a Sé sia nel creare sia nella nuova autocomunicazione che avviene «in Cristo», per cui l’uomo è legato a Dio sia nel suo essere figlio di Adamo sia nel suo essere rigenerato nel Figlio. A partire da questa impostazione Balthasar assume e trascende tutto il pensiero dialogico come anche tutti i modelli della intersoggettività che tanto spazio hanno avuto nel XX secolo. La metafisica della persona è il sostrato di quella dell’amore (relazione di perfezione).

Metodologia
Il metodo che seguiremo sarà quello di estrarre dai numerosi testi sparsi nell’opera di von Balthasar la sua filosofia e teologia della persona.

Criteri di valutazione
Colloquio orale.

  • Bibliografia
    H. U. V. BALTHASAR, Sul concetto di persona, in Homo creatus est, Saggi teologici V, Morcelliana, Brescia 1991, 101-110;
  • ID., Liturgia cosmica. Massimo il Confessore, Jaca Book, Milano 2001, 203-220, [c’è in francese];
  • ID., Personalismus, in Apokalypse der deutschen Seele, III, Pustet, Salzburg 1998, 152-192, [c’è in francese];
  • ID., Soggetto spirituale e persona, in Le persone del dramma: l’uomo in Cristo, Teodrammatica III, Jaca Book, Milano 1992, 191-206, [francese, spagnolo, inglese].

 

Letteratura secondaria:

  • E. BABINI, L’antropologia teologica di Hans Urs von Balthasar, Jaca Book, Milano 1988, 171-184;
  • M. SERRETTI, L’uomo è persona, LUP, Città del Vaticano 2008.