Docente: Prof. Adrian Attard
Giustificazione
La teologia pratica si è affermata negli ultimi decenni come disciplina rilevante, offrendo un contributo notevole sia in ambito accademico che tra i professionisti riflessivi sul campo. Analizzando i progressi compiuti dalla disciplina ed indicando alcune sue direzioni ed opportunità future, il corso presenta alcuni modelli di teologia pratica che utilizzano un’ampia gamma di metodologie e che fanno riferimento ad un interessante campione rappresentativo di autori provenienti da diversi contesti socio-culturali. Il corso definisce la teologia pratica con esempi concreti, accessibili da studiare e coinvolgenti. Il qui e ora della storia, oggetto della disciplina, viene affrontato tramite il metodo teologico empirico-critico, che si occupa dell’agire ecclesiale determinato dal binomio cristologia-antropologia. La teologia pratica comprende, inoltre, diversi sottocampi, tra cui l’omiletica, la catechesi e la teologia «pastorale», nel loro provvedere alle cure compassionevoli verso la persona. Tiene anche conto di diverse esperienze umane e contesti culturali, riconoscendo la necessità di risposte empatiche alle persone che affrontano sfide come il dolore, la dipendenza, la solitudine o lo sradicamento. Lo scopo finale seguirà uno schema circolare: comporre una teoria (dottrina) finalizzata alla prassi ed una prassi illuminata dalla teoria, e pertanto orientata criticamente da una consapevolezza controllata, verificata, sistematizzata. Come disciplina in continua evoluzione, la teologia pratica mira ad offrire una guida e un supporto pertinenti alle persone che vivono la propria fede in un mondo complesso.
Obiettivi ed abilità
1. Aiutare gli studenti a prendere coscienza che la teologia pratica avrà una ragion d’essere solo se sarà capace di articolarsi e strutturarsi in relazione all’ambiente reale della vita degli uomini e delle donne contemporanei cui si rivolge; 2. Precisare che il depositum fidei non è soltanto una verità da investigare con la ragione illuminata dalla fede, ma Parola generatrice di vita e di azione.
Contenuti
1. Esigenza di una riflessione critica sull’agire ecclesiale; 2. Identità, compiti e scopo della teologia pratica; 3. Come dire la fede in Gesù in un contesto storico moderno, digitale e sempre in evoluzione: la pratica riflessiva dei valori, la ricerca della saggezza pratica o prudenza (φρόνησις), la promozione di una spiritualità battesimale per il ministero laicale e sacerdotale, il corpo e il comportamento alla luce della filialità di Gesù; 4. Ricognizione storica della teologia pratica, con particolare attenzione al contributo di alcuni autori contemporanei sul credente quale essere interpretante e critico; 5. Martyria-Leiturgia-Diakonia come compiti e doveri inscindibili per i «soggetti» di agire ecclesiale: sinodo, Chiesa locale, parrocchia, comunità ecclesiale di base, famiglia, giovani, movimento ecclesiale, comunità interreligiosa e gruppo LGBTQIA+; 6. La relazione d’aiuto: consulenza pastorale, direzione spirituale, accompagnamento spirituale, psicoterapia; 7. Progettazione pastorale.
Metodologia
Lezioni frontali aperte al dialogo.
Criteri di valutazione
La valutazione terrà conto della partecipazione presenziale ed attiva al corso, delle letture fatte ed attestate con brevi note scritte e, infine, dell’esame orale.
Bibliografia
- Villata G., Teologia pastorale, EDB, Bologna 2016.
- Gräb, W. – Weyel, B. – Lartey, E. – Wepener, C., edd., International Handbook of Practical Theology, De Gruyter, Berlin-Boston 2022 (open access).
- Midali M., Teologia pratica. Vol. 1: Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica (= Biblioteca di Scienze Religiose 159), Roma, LAS, 2018.
Inoltre, saranno distribuite sulla piattaforma Moodle, per ogni plesso tematico, le sintesi e la bibliografia mirata.





