• 21 de diciembre de 2020
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Carissimi Studenti e Studentesse, Corpo docente, Personale e Amici della nostra cara Facoltà Teresianum, sarei stato lieto di augurarvi un Natale pieno di benedizioni di persona. Purtroppo devo accontentarmi di questo video. L’emergenza sanitaria quest’anno non ci consente di riunirci per celebrare il Natale, cioè per pregare, per cantare e per vivere la gioia del Natale insieme a tutta la Comunità Accademica. Ma la distanza (alla fine apparente) non mi impedisce di condividere con voi un pensiero della santa forse più amata al mondo, Teresa di Gesù Bambino. All’inizio del suo Manoscritto autobiografico A scrive che proprio dell’amore è abbassarsi e sviluppa così questa intuizione: “Scendendo così, il Buon Dio mostra la sua grandezza infinita. […] Come il sole illumina nello stesso tempo i cedri e ogni fiorellino come se esso fosse solo sulla terra, così Nostro Signore si occupa in modo particolare di ogni anima come se essa fosse unica” (TERESA DI LISIEUX, Manoscritto autobiografico A, 2vo-3ro). L’umiltà e la piccolezza del Verbo incarnato ci fanno cogliere, se cerchiamo di vedere l’invisibile, la grandezza infinita di Dio, la sua attenzione e cura per ognuna delle creature più umili, cioè in fondo per ciascuno di noi. Sapendoci così singolarmente amati da Dio e convinti della complementarietà tra tutti noi, ci rendiamo conto che l’arricchimento vicendevole nel confronto tra gli studenti, ma anche tra studenti e professori, ci manca! Speriamo di poter ritrovarci presto insieme sul Gianicolo, al Teresianum, per continuare la nostra ricerca e il nostro approfondimento spirituale e teologico. A tutti e a tutte, auguro un Santo Natale e un anno nuovo pieno di benedizioni.