1. Giustificazione

Il Carmelo Teresiano si avvale di una lunga tradizione non solo di esperienza del mistero, ma anche di ascolto e di direzione spirituale, per incamminare quelli che gli si avvicinano verso la propria esperienza del mistero. È questa preoccupazione mistagogica, verificatasi sin dai tempi di Santa Teresa di Gesù e di San Giovanni della Croce, che ora verrà articolata sui due versanti dell’esperienza del mistero che trasforma le persone, i gruppi di vita e le comunità: il versante dottrinale in forma di contenuti fondamentali e il versante pratico in forma di arte dell’accompagnamento mistagogico e di discernimento. Come al tempo di Giovanni della Croce, sono tante le persone che desiderano fare esperienza di Dio e progredire in un cammino spirituale. Purtroppo, non sempre trovano guide competenti e disponibili, mentre abbondano offerte che esibiscono discorsi pseudo-religiosi, sfruttando l’emotività del momento senza strutturare la persona nella sua integralità né nel suo camminare verso la piena realizzazione.

Con un ancoraggio e un’impostazione prevalentemente teologica, il Corso instaurerà un dialogo permanente con le scienze umane che aiutano a capire meglio le dinamiche della persona umana coinvolta integralmente negli itinerari variegati della vita, sotto la guida dello Spirito Santo, cioè l’uomo spirituale.

Al riguardo, si possono enucleare quattro aspetti:

  • La prospettiva del corso evidenzia il tema dell’esperienza del mistero di Dio uno e trino in quanto fondativo e avvolgente del mistero dell’uomo. L’accompagnamento manifesta la fedeltà alla preoccupazione mistagogica dei santi Padri del Carmelo riformato, Teresa d’Avila (cf. V 18, 8) e Giovanni della Croce (cf. S, prol. 3).
  • Sulla scia dei nostri Santi, l’accompagnamento spirituale è attento ai linguaggi impattanti e accessibili agli interlocutori odierni, concreti e/o prevedibili, impegnati esistenzialmente negli scenari contemporanei.
  • La prospettiva teologica strutturante dell’accompagnamento (in Cristo e nella docibilitas alle mozioni dello Spirito Santo) integra approcci di altre scienze che aiutano ad avvicinarci all’uomo nella complessità della sua condizione e delle sue relazioni.
  • L’accompagnamento e il discernimento si adeguano al principio della mediazione del simile nella vita spirituale (cf. 2 S 22, 9). Da cui l’individuazione di tutte le risorse umane atte a introdurre i partecipanti nell’esperienza del mistero.

 2. Finalità

Il Corso vuole aiutare gli agenti pastorali a diversi livelli, in primo luogo offrendo i fondamenti teologici dell’accompagnamento spirituale, che si riferiscono essenzialmente all’approfondimento della Parola di Dio quale fonte di discernimento. L’apporto dell’offerta formativa interviene quindi in ciò che concerne proprio la guida delle persone, proponendo criteri di discernimento e strumenti di analisi, con l’apporto delle scienze umane. Vuole infine proporre una formazione pratica all’accompagnamento spirituale.

3. Destinatari

Il Corso è destinato alle persone (sacerdoti, religiosi e laici) che sono coinvolte nella pastorale dell’accompagnamento delle persone individuali o nelle scuole, nelle università, nei centri di ascolto, negli ospedali, nei gruppi giovanili, oppure negli esercizi spirituali.

4. Obiettivi

  • Preparare gli agenti pastorali alla missione ecclesiale dell’accompagnamento spirituale e della mistagogia, proponendo loro una solida base formativa, incentrata sullo studio della Parola di Dio, che sarà contrassegnato da un’intelligenza teologica della vita spirituale, quale vissuto della Parola di Dio, e da un approfondimento – in chiave interdisciplinare – nel campo dell’antropologia teologica.
  • Introdurre ai diversi approcci della direzione e dell’accompagnamento spirituale.
  • Proporre l’apporto della tradizione carmelitana.
  • Mettere in opera una didattica pratica dell’accompagnamento.
  • Promuovere un’esperienza personale di accompagnamento.
  • Rileggere il procedimento di formazione all’accompagnamento proposto nella Facoltà e l’esperienza di accompagnamento nell’ambito di una missione affidata.

5.  Articolazione

Il Corso ha la durata di un anno. Il programma prevede 288 ore di lezione di carattere teorico, teorico-pratico e laboratori. Anche se il Corso ha durata annuale, è possibile prolungarne il completamento fino a quattro anni dalla prima iscrizione.
Esiste la possibilità di accompagnameto personale.

6. Requisiti

Per essere ammessi al Corso, si richiede il diploma di scuola secondaria superiore o un titolo equivalente.

7. Diploma

Sarà rilasciato un diploma in accompagnamento spirituale a coloro che avranno superato le prove di valutazione previste. Per il suddetto diploma la nota finale viene computata facendo la media dei voti degli esami sostenuti dell’anno.

 

Orario delle lezioni

Dal lunedì al mercoledì 15.30 – 18.50