La Facoltà Teologica dei Santi Teresa di Gesù e Giovanni della Croce, presso il Teresianum nell’Urbe, fu eretta dalla Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi, con Decreto del 16 luglio 1935, presso il Collegio Internazionale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi a Roma e il 23 maggio 1963, dalla medesima Congregazione, venne insignita del titolo di “Pontificia”.

La Facoltà si propone il fine di coltivare non solo la Sacra Teologia secondo il metodo scientifico, ma anche, per fedeltà al carisma dei suoi illustri Maestri di Teologia Spirituale, di dedicarsi più profondamente alla medesima Sacra Dottrina e alle sue relazioni con la vita spirituale cristiana.

Questo particolare compito le venne più volte confermato e raccomandato con premura dalla medesima Congregazione e dagli stessi Romani Pontefici. Per questo, nel 1957, la Facoltà, pur conservando fedelmente la sua ordinaria attività, fondò e unì a sé l’Istituto di Spiritualità, il quale, dopo sette anni, fu parimenti decorato del titolo di “Pontificio” e, in virtù del decreto della Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi, dell’8 settembre 1964, acquisì il carattere e il potere di conferire i gradi accademici.

La Facoltà Teologica, specialmente attraverso l’Istituto, opportunamente dotata di pubblicazioni e della Biblioteca, cerca di adempiere il compito specifico di approfondire più intensamente il settore della Teologia Spirituale, per il bene della Chiesa e il profitto dei cristiani.

Attualmente, l’Istituto di Spiritualità è strutturato in quattro sezioni:

  • una sezione accademica di specializzazione, con due cicli: uno per la Licenza e uno per il Dottorato;
  • una sezione di Teologia Spirituale, con relativo Diploma e due modalità di insegnamento: residenziale e online;
  • una sezione per Formatori e Responsabili di Comunità di Vita Consacrata e di Società di Vita Apostolica, con relativo Diploma;
  • una sezione di Counseling Spirituale in ambito cattolico, con relativo Diploma.

È in preparazione un corso sull’Accompagnamento Spirituale. La sua attivazione è prevista nell’anno accademico 2019-2020.

Nel 1982 fu aperta una sezione per la specializzazione in Antropologia Teologica, che dal febbraio 2005 ha cambiato la denominazione in Antropologia Cristiana. Tale specializzazione ha due cicli: uno di Licenza e uno di Dottorato.

Il primo regolamento della nostra Istituzione furono gli Statuti della Facoltà Teologica del Collegio Internazionale dei Santi Teresa di Gesù e Giovanni della Croce dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, approvati dalla Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi il 16 maggio 1935.

Tale normativa, riveduta secondo le direttive delle Normae Quaedam e approvata ad experimentum dalla Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica il 12 marzo 1973, riesaminata ultimamente in ottemperanza ai principi della Costituzione Apostolica Sapientia Christiana del 15 aprile 1979 e secondo le Ordinationes e le altre norme date dalla medesima Sacra Congregazione, è stata definitivamente approvata l’11 aprile 1988.

Questo centro di studi ecclesiastici, da allora in poi, assunse il nome di Pontificia Facoltà Teologica Teresianum.

Le principali finalità della Facoltà sono:

  • coltivare e promuovere le discipline teologiche mediante la ricerca scientifica, approfondire la Rivelazione Divina, enucleare sistematicamente le sue verità e illuminare i problemi del nostro tempo;
  • formare gli Studenti al livello più alto delle medesime discipline, introdurli alla conoscenza delle fonti, al lavoro scientifico, all’insegnamento e all’assunzione di compiti specifici, soprattutto nel campo della formazione spirituale;
  • cooperare attivamente al ministero dell’evangelizzazione affidato alla Chiesa, con lo studio e la formazione di coloro che hanno rapporto con la vita spirituale dei cristiani e con la vocazione dell’uomo.

La Facoltà è aperta ai chierici, ai consacrati e ai laici – dotati dei requisiti per l’ammissione ai diversi cicli degli studi accademici e corsi non accademici – che desiderano apprendere le discipline teologiche in essa coltivate o approfondire le tematiche proposte.