{"id":966,"date":"2015-06-24T03:48:17","date_gmt":"2015-06-24T01:48:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teresianum.net\/?page_id=966"},"modified":"2026-05-11T11:16:37","modified_gmt":"2026-05-11T09:16:37","slug":"tp1451-diritto-canonico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/ciclo-istituzionale-di-teologia\/curriculum-di-studio-ciclo-istituzionale\/tp1451-diritto-canonico\/","title":{"rendered":"TP1451 Diritto Canonico: a) Introduzione; b) Norme generali (Lib. I)"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\"> <p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Docente:<\/em> Prof. Jean-Marie BYENDA SANVURA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p><strong>Giustificazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziando la trattazione di qualsiasi tematica, soprattutto se complessa ed articolata, \u00e8 sempre necessario esplicitare \u2013per rigore metodologico (ed onest\u00e0 intellettuale) \u2013 i presupposti di riferimento: in che modo, cio\u00e8, la trattazione si colloca all\u2019interno dell\u2019orizzonte pi\u00f9 ampio costituito dalla \u2018vita\u2019 di ciascuno di noi; \u2018dove\u2019 e \u2018come\u2019 le nuove nozioni si incontrano e possono \u2018innestarsi\u2019 col patrimonio intellettuale e vitale di chi le apprende.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi e Contenuti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il <strong>profilo \u201ccognitivo\u201d <\/strong>si raccoglie sostanzialmente il frutto della tradizione \u2018scolastica\u2019 fissato nel Concilio Vaticano I (Cost. \u201c<em>Dei Filius<\/em>\u201d) e riproposta a distanza di un secolo dall\u2019Enciclica \u201c<em>Fides et ratio<\/em>\u201d; in questa prospettiva il \u2018sapere\u2019 risulta strutturato su tre differenti \u2018livelli\u2019 cui corrispondono altrettante metodologie di ricerca, specificit\u00e0 di discipline e tipologie di conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo \u2018schema\u2019 proposto dalla <em>Dei Filius<\/em> e dalla <em>Fides et ratio<\/em> articola la conoscenza umana secondo due \u2018ordini\u2019 (natura e mistero) accessibili rispettivamente attraverso la ragione e la fede; all\u2019ordine \u2018naturale\u2019 appartengono le Scienze e la Filosofia, all\u2019ordine del mistero la Teologia. Ai due \u2018ordini\u2019 di conoscenza corrispondono anche differenti \u2018oggetti\u2019 d\u2019indagine: la realt\u00e0 creata (ordine di natura) e la Rivelazione (ordine del mistero), l\u2019uomo per\u00f2 si rapporta ad entrambi sempre attraverso la propria ragione. L\u2019oggetto della Teologia, infatti, \u00e8 il contenuto della Rivelazione biblica accolta per fede come \u201cdato\u201d su cui riflettere per meglio conoscere Dio ed il nostro rapportarci con Lui<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa distinzione e relazione tra i diversi livelli cognitivi ha il grande vantaggio di tutelare la dignit\u00e0 di ogni singola disciplina (scientifica, filosofica, teologica) esigendo da ciascuna quell\u2019autonomia che, sola, ne pu\u00f2 garantire il rigore metodologico e la conseguente correttezza dei risultati; ci\u00f2 render\u00e0 difficoltoso il \u2018passare gratuitamente\u2019 da un livello ad una altro della riflessione, smascherando eventuali semplificazioni o mistificazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ragione questa impostazione risulter\u00e0 quindi \u2018critica\u2019, costringendo a non dare per scontato nessun passaggio dell\u2019argomentare. Il presente \u201cCorso di introduzione al Diritto Canonico\u201d intende collocarsi al \u2018livello scientifico\u2019 della conoscenza, cercando semplicemente di proporre una sorta di grande <em>explicatio terminorum<\/em>, necessaria perch\u00e9 chi si rapporta col Diritto sappia con certezza di cosa si tratta e per quali motivi lo faccia in un determinato modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il <strong>profilo antropologico,<\/strong> non essendo mai possibile parlare dell\u2019uomo e dei suoi comportamenti senza averne comunque un\u2019idea di fondo, si accoglie globalmente il frutto della riflessione c.d. \u2018personalista ontologica\u2019 che vede l\u2019uomo come una realt\u00e0 \u2018data\u2019 e potenzialmente aperta all\u2019incontro con l\u2019Altro. L\u2019uomo cui ci si riferisce \u00e8 quello creato ad immagine e somiglianza di Dio ed \u2018indebolito\u2019 nelle su \u2018capacit\u00e0\u2019 dal peccato originale; l\u2019uomo cui Dio si \u00e8 per\u00f2 rivolto personalmente da Abramo in poi per guidarlo ad accogliere, nella \u2018pienezza dei tempi\u2019, il dono della nuova-creazione in Cristo. In tal modo i necessari riferimenti alla \u2018natura umana\u2019 che interverranno nella trattazione dovranno riferirsi a questa \u2018natura\u2019 creaturale-personale-ontologica-relazionale dell\u2019uomo. L\u2019uomo di cui parleremo non sar\u00e0 un\u2019idea di uomo, n\u00e9 una teoria antropologica, n\u00e9 un semplice \u2018essere umano\u2019, ma l\u2019uomo concreto della vita quotidiana di ogni giorno della storia umana passata e presente (ed anche futura). Il diritto ha lo scopo di proteggere e difendere l\u2019uomo come persona e la vita della comunit\u00e0 nella quale vive quest\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Metodo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto <strong>il profilo metodologico<\/strong>, si proceder\u00e0 (come avviene ormai indiscutibilmente anche per discipline del \u2018livello teologico\u2019 come la Teologia morale) applicando un metodo induttivo che privilegi il vissuto umano, pur senza assolutizzarlo; a tal proposito \u00e8 bene tuttavia precisare come per il Diritto sia pi\u00f9 adatto il concetto di \u2018fenomeno\u2019 che quello di \u2018esperienza\u2019 (utilizzato dalla Morale) e come il \u2018referente\u2019 privilegiato del \u2018vissuto giuridico\u2019 non sia la singola persona ma, quantomeno, un gruppo umano meglio ancora una \u2018societ\u00e0\u2019, comunque caratterizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta di un metodo induttivo \u00e8 obbligata anche dalla necessit\u00e0 di un \u2018approccio critico\u2019 alle tematiche, soprattutto fondative del Diritto, affrontate troppo spesso in seno agli ambienti religiosi in modo \u2018dogmatico\u2019 e, quindi, deduttivo. L\u2019approccio induttivo permette anche di procedere nello studio della materia mantenendo costantemente un\u2019apertura intellettuale che permetta di sviluppare pi\u00f9 percorsi per raggiungere le stesse mete, in una prospettiva interdisciplinare in cui i \u2018risultati\u2019 che ogni disciplina consegue applicando il proprio specifico metodo siano confortabili e confrontabili con quelli delle altre discipline, sia dello stesso \u2018livello\u2019 che di \u2018livelli\u2019 diversi. Anche la scelta di trattare il \u2018Diritto in generale\u2019 prima di passare alle specifiche del Diritto canonico va nella direzione di presentare ed illustrare il Diritto canonico come una <em>species<\/em> dentro ad un <em>genus<\/em> pi\u00f9 ampio ed articolato che possa costituire in modo permanente una valida e necessaria istanza metodologica di controllo e verifica, com\u2019\u00e8 gi\u00e0 avvenuto nei secoli.<\/p>\n<p><strong>Criteri di valutazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono previsti due compiti alla fine di ciascuna parte, che contribuiranno per il 40% alla valutazione complessa. Al termine del corso, \u00e8 previsto un esame orale composto da tre domande, volto a valutare la comprensione di ogni studente.<\/p>\n<p><strong>Distribuzione del tempo di lavoro<\/strong><\/p>\n<p>Le prime cinque ore della materia saranno dedicate alla prima parte, cio\u00e8 l\u2019Introduzione al Diritto Canonico, per fornire una comprensione generale del Diritto ecclesiastico, la sua specificit\u00e0 e il suo ambito di intervento. Le ore successive saranno invece dedicate allo studio delle Norme generali.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Il libro di base sar\u00e0 il <strong>Codice del Diritto canonico <\/strong>(attualizzato del 2022) in italiano e nelle altre lingue degli studenti (Inglese, France e Spagnolo). E gli altri autori aiuteranno ad entrare meglio nella materia canonistica. A titolo illustrativo:<\/p>\n<p>ARROBA CONDE J. M. (\u00e9d.), <em>Manuele di Diritto canonico<\/em>, Lateran University Press, 2014.<\/p>\n<p>BERLING\u00f2 S.- MARTA T., <em>Lezioni di Diritto canonico<\/em>, G. Giappichelli Ed., Torino, 2008.<\/p>\n<p>BOBBIO N., <em>Teoria della norma giuridica<\/em>, Giappichelli, Torino, 1958;<\/p>\n<p>BOBBIO N., <em>Teoria generale del diritto<\/em>, Giappichelli, Torino, 1993.<\/p>\n<p>CORSALE F., <em>Certezze del diritto e crisi di legalit\u00e0<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 1979.<\/p>\n<p>COTTA S., <em>Giustificazione ed obbligatoriet\u00e0 delle norme<\/em>, Giuffr\u00e9, Milano, 1981.<\/p>\n<p>D\u2019AGOSTINO F., <em>Fondazione del diritto<\/em>, in: <em>Fondazione del diritto. Tipologia e interpretazione della norma canonica<\/em>, Coll. Quaderni della Mendola, Milano, 2001.<\/p>\n<p>ESTRADA DIAZ J.A.., <em>La Iglesia: \u00bfinstituci\u00f3n o carisma<\/em>? Salamanca, 1984.<\/p>\n<p>FRIEDMAN M.L., <em>Il sistema giuridico nella prospettiva delle scienze sociali<\/em>, Il Mulino, Bologna, 1987.<\/p>\n<p>GARCIA MARTIN J., <em>Le norme generali nel Codex iuris canonici<\/em>, Marcianum, Venezia, 2015.<\/p>\n<p>GHERRI P., <em>Canonistica<\/em>, \u201c<em>scienza sociale\u201d? in: Il Diritto Ecclesiastico<\/em>, CXI (2000), p. 1093-1103.<\/p>\n<p>GHIRLANDA G., <em>Introduzione al diritto ecclesiale<\/em>, coll. <em>Introduzione alle discipline teologiche<\/em>, n. 15, Piemme, Casale Monferrato (AL), 1993.<\/p>\n<p>GRACIA MARTIN J, <em>L\u2019azione missionaria nel Codex Iuris Canonici<\/em>, Ediurcla, Roma 2005.<\/p>\n<p>MONTAN A<em>. Il diritto nella vita e missione della Chiesa<\/em>, 1. <em>Introduzione, norme generali, il popolo di Dio, Libri I e II del Codice<\/em>, coll. Manuali, EDB, Bologna, 2001.<\/p>\n<p>PROVOST J., <em>Strategicizzare l\u2019applicazione della vita all\u2019ordinamento della Chiesa<\/em>, in: <em>Concilium<\/em>, XXXII (1996).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Docente: Prof. Jean-Marie BYENDA SANVURA \u00a0 Giustificazione Iniziando la trattazione di qualsiasi tematica, soprattutto se complessa ed articolata, \u00e8 sempre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":85,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/966"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=966"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":221569,"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/966\/revisions\/221569"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/85"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teresianum.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}