Docente: Prof. ANTOINE MARIE IGIRUKWAYO

 

Giustificazione

Il corso è giustificato dal bisogno di definire sempre di più i contorni dell’azione che possa contribuire meglio alla costruzione dei soggetti e della società nel contesto delle visioni frammentarie e variegate dell’uomo. L’intrico delle antropologie e la sovrapposizione delle chiavi ermeneutiche per avvicinarsi dell’uomo hanno fatto sì che venga meno la predominanza dell’antica nozione di animale che possiede la parola e perciò politico (Aristotele), poi di quella dell’animale razionale che tanta auge ha avuto nella modernità con lo spostamento del cursore verso la predominanza del raziocinio (Cartesio), versione rinnovata della contemplazione rivolta non più verso le idee, bensì verso il soggetto stesso. Nel tempo attuale si è imposta la frammentarietà culturale con il problema antropologico dell’«uomo senza qualità» o del «quarto uomo» segnato dall’indeterminazione del suo solido radicamento, giacché le radici religiose e metafisiche risultano sempre più contestate. Eppure, un avvicinamento dell’uomo alla luce della rivelazione biblica e dell’umanità del Verbo di Dio – manifestatasi in Gesù di Nazaret, soprattutto nei luoghi più significativi del dispiegarsi della sua azione nel mondo, dinanzi al Padre – rischiara una luce splendente sull’auto-comprensione della persona umana e sui lineamenti dell’agire adeguato a questa sua specificità.

Obiettivi

L’obiettivo è di iniziare gli studenti a cogliere la profondità antropologica delle categorie morali dal momento che esse mirano a guidare l’umanità nella conformazione progressiva a Cristo morto-sepolto-risorto-glorificato e dunque presente in mezzo a noi i suoi. Tra di esse, saranno ritenute le tre seguenti: la coscienza, la libertà, e la virtù per afferrare meglio la loro incisività nello «stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo» (Ep 4, 13).

Contenuti

  1. Rapporto cristologia – antropologia – morale.
  2. La coscienza nell’ottica dell’antropologia cristiana.
  3. Libertà dei figli di Dio.
  4. Riscoperta della virtù e contributo dei santi carmelitani Giovanni della Croce e Teresa di Gesù.

Metodologia

La metodologia sarà doppia: corso magistrale e lettura di testi.

Valutazione

Valutazione regolare sulle letture fatte. Esame orale alla fine del corso.

Bibliografia di base

  • ANCONA, G., Antropologia teologica. Temi fondamentali, Queriniana, Brescia 20162;
  • TREMBLAY, R. – ZAMBONI, S. (a cura di), Figli nel Figlio. Una teologia morale fondamentale, EDB, Bologna 20162;
  • GABBI, L. – PETRUIO V. U. (a cura di), Coscienza. Storia e percorsi di un concetto, Ed. Donzelli, Roma 2000;
  • COZZOLI, M., Etica teologica della libertà, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2004;
  • ABBÀ, G., Felicità, vita buona e virtù. Saggio di filosofia morale, LAS, Roma 19952 (1a rist.).