Docente: Prof. PASQUALE CORMIO

 

Giustificazione

L’apporto della riflessione dei Padri alla domanda: “Chi è l’uomo?”, consente di considerare l’intera realtà umana alla luce della fede e in prospettiva soprannaturale. La quaestio, propria dell’indagine filosofica, è formulata in termini teologici attraverso la mediazione della Scrittura, dal momento che l’attenzione è portata sull’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio e oggetto privilegiato della grazia divina. La complessità della realtà umana va intesa alla luce di Cristo, l’uomo perfetto, e in vista della redenzione e della rigenerazione escatologica, che rappresentano il superamento degli effetti del peccato di origine.

Obiettivi

Il corso intende presentare le principali linee di sviluppo della riflessione dei Padri sull’antropologia, in relazione alla dottrina della creazione dell’uomo e della sua signoria nel creato, essendo il centro nel quale confluisce l’attività divina e dal quale ha inizio la storia della salvezza.

Contenuti

Saranno presentate le matrici bibliche ed extrabibliche (platonismo, Filone, gnosi) dell’antropologia dei Padri, per soffermarsi, attraverso una panoramica delle scuole del Cristianesimo antico (tradizione asiatica, alessandrina e antiochena), sul tema dell’uomo creato a immagine di Dio (Gen 1,26) e plasmato dal fango (Gen 2,7). L’analisi prevede la lettura e il commento di testi dei Padri, greci e latini: Clemente, Origene, i Cappadoci; Tertulliano, Ireneo, Ambrogio, Girolamo, Agostino.

Metodologia

Lezioni frontali, con analisi di testi e il supporto di slide, preparate dal docente.

Criteri di valutazione

Esame orale. In sede di esame, oltre i temi analizzati nel corso, è richiesta allo studente la presentazione di un’opera – o di una parte di essa – di un Padre della Chiesa, la cui scelta sarà concordata con il docente.

Distribuzione del tempo di lavoro

Corso semestrale: 12 lezioni, per un totale di 24 ore.

Bibliografia

  • E. PRINZIVALLI – M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani (secoli I-V), Brescia 2012.
  • V. GROSSI, Lineamenti di antropologia patristica, Roma 1983.

Letture complementari

  • U. BIANCHI (a cura di), La “doppia creazione” dell’uomo negli Alessandrini, nei Cappadoci e nella gnosi, Roma 1978.
  • G. VISONÀ, «L’uomo a immagine di Dio. L’interpretazione di Genesi 1,26 nel pensiero cristiano dei primi tre secoli», in Studia patavina 27 (1980), pp. 393-430.
  • A.G. HAMMAN, L’homme image de Dieu. Essai d’une anthropologie chrétienne dans l’Église des cinq premiers siècles, Paris 1987.
  • S. ZINCONE, «Il tema della creazione dell’uomo a immagine e somiglianza di Dio nella letteratura cristiana antica fino ad Agostino», in Doctor Seraphicus 37 (1990), pp. 37-51.
  • L. DATTRINO, «Gen 1, 26-27 e Gen 2, 7 nella interpretazione patristica (le scuole “asiatica” e “alessandrina”)», in Teología y Vida, XLIII (2002), n. 2-3, pp. 196-204.
  • V. GROSSI, s.v. Antropologia, in Nuovo Dizionario Patristico e di Antichità Cristiane, Genova-Milano 2006 (II ed.), 370-378 (con relativa bibliografia in appendice).
  • AA.VV., «L’homme image de Dieu, chez les Pères latins», in Connaissance des Pères de l’Église, Éditions Nouvelle Cité, n. 128, décembre 2012.
  • AA.VV., «L’homme image de Dieu, chez les Pères grecs», in Connaissance des Pères de l’Église, Éditions Nouvelle Cité, n. 130, juin 2013.

Nel corso delle lezioni saranno distribuiti i brani degli scrittori antichi e sarà indicata ulteriore bibliografia per ciascuno di essi.