Docente: Prof. Sergio MILITELLO 

 

Giustificazione

Il corso “Musica e Spiritualità” sottolinea lo stretto legame tra dimensione artistica e sentire religioso dell’uomo, occupandosi, in particolare, del loro accadere e divenire all’interno del percorso conoscitivo teologico caratterizzato dall’ascolto e dalla contemplazione, per giungere a quella confessio laudis che si svolge in Cristo, con Cristo e per Cristo, attraverso il quale «il nostro Amen sale a Dio per la sua gloria» (2 Cor 1,20b).
Dal punto di vista antropologico, la musica è da sempre strettamente associata al culto, così che l’esperienza religiosa e quella segnata dall’incontro con la persona del Logos fatto carne (cfr. Gv 1,14) ne hanno riconosciuto e valorizzato attributi insostituibili, quali la capacità di esprimere il mistero, di accomunare gli animi e di aiutarli a entrare nella dimensione spirituale.
Da par suo, la storia della spiritualità non può prescindere dalla pratica dell’esperienza comunicativa attraverso simboli, suoni, ritmi, architettura e quanto altro l’uomo ha prodotto nel corso dei secoli all’interno dell’espressione artistica.
Anche il pensiero filosofico ha riconosciuto alla musica e alla spiritualità le loro nature ontologiche legate alla trasmissione del sentimento e della fede.
Scoprire questa dimensione aiuterà gli studenti a comprendere in profondità la natura della preghiera espressa con il silenzio, il canto, la pratica strumentale, l’ausilio dell’arte…, fino a raggiungere i vertici della coelestium contemplationem, esperienza della mistica medioevale e posteriore.
Il  mondo contemporaneo testimonia anch’esso del legame tra musica e spiritualità, anche in forme estranee alla liturgia: il corso affronta pure questo affascinante capitolo di cui ognuno può fare esperienza.

I tre filoni del Corso, pertanto, presenteranno rispettivamente:

  • la primitiva esperienza della musica associata al culto (musica e spiritualità biblica);
  • il pensiero e la riflessione dell’esperienza artistica negli scritti dei Padri della Chiesa (musica e spiritualità patristica);
  • l’esperienza mistica dei Santi (musica e spiritualità agiografica).

In sintesi, il Corso esprime la natura di una dimensione antropologica, che non può separare aspetto emozionale (sentire artistico) e aspetto spirituale (sentire religioso), offrendo la possibilità di un viaggio affascinante tra antropologia, etica, estetica e spiritualità, segnato per questo dalla interdisciplinarietà dei vari approcci conoscitivi e metodologici anche attraverso presentazioni di autori, forme, riti liturgici, scritti e composizioni musicali.

Obiettivi

Il Corso intende, in primo luogo, fare acquisire la consapevolezza del naturale bisogno del senso religioso di esprimersi nei linguaggi alti della musica e della spiritualità che nella liturgia trovano mirabile sintesi.
In secondo luogo, si evidenzia come la trasmissione della fede (per sua vocazione e natura) si è tramandata nei secoli quale strumento di evangelizzazione. Per questo motivo si affronterà il compito della musica anche attraverso le moderne produzioni rivolte alle giovani generazioni (inni delle GMG, cantautori religiosi, ecc.).
La frequenza del Corso mira anche ad indicare criteri di giudizio e di attenta valutazione sulla produzione musicale liturgica e di quella religiosa in genere, anche nelle espressioni della modernità.
Infine, la comparazione del connubio musica e spiritualità nelle diverse confessioni cristiane e nelle grandi religioni dell’umanità (limitando la trattazione al mondo delle tre religioni monoteistiche), darà modo di poter acquisire quella consapevolezza necessaria per avvantaggiarsi del dialogo e servire con sapienza al compito insostituibile dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo, segnato in special modo dalla multiculturalità e da diverse esperienze religiose sempre più a contatto tra loro.

Contenuti

Il primo passo del Corso si sofferma sul punto di vista storico ed esegetico, sottolineando il legame tra musica e spiritualità all’interno dell’esperienza di fede cristiana come è attestato nella Sacra Scrittura, senza disdegnare piste mistagogiche presenti nei riti liturgici.
In secondo luogo, seguirà la trattazione (seppure sintetica) del pensiero filosofico e teologico a partire dagli scritti dei Padri della Chiesa, fino a poter giungere alla presentazione della filosofia della Musica del secolo scorso.
Per ultimo, si offrirà un’affascinante presentazione dell’esperienza dei grandi personaggi della mistica (in special modo di quella carmelitana), quale frutto della pratica dell’orazione cantata, di quella poetica e di quella silenziosa attraverso lineamenti biografici e relativa loro produzione letteraria. Qualche utile accenno, infine, sarà riservato anche a personaggi non religiosi.

Metodologia

La metodologia, soprattutto attraverso lezioni frontali, prevede introduzioni scritte dei contenuti del Corso, ascolti guidati mediante ausilii informatici, riflessioni suscitate durante lo svolgimento delle lezioni. Saranno fornite, altresì, alcune analisi mirate ad approfondire singoli aspetti o autori attraverso l’accostamento diretto a testi, spartiti, riflessioni degli autori, editi ed inediti.
Sarà opportuno pure poter offrire (con il contributo di alcuni docenti anche di altre discipline teologiche) incontri musicali per l’ascolto di canti gregoriani e di composizioni polifoniche, liturgiche e devozionali, presentate nei loro valori biblici, teologici e spirituali.

Distribuzione del tempo di lavoro

A una prima parte della lezione, in cui si presenterà l’argomento del giorno preoccupandosi del suo collegamento costante con la trattazione generale del Corso, seguirà generalmente il tempo dell’ascolto e della visione, fino a poter offrire esempi di utilizzo dei testi e delle musiche a servizio della evangelizzazione e della dinamica spirituale.

Criteri di valutazione

L’esame viene svolto in forma orale sulla base di discussione di un elaborato scritto eseguito durante il semestre dallo studente in accordo con il docente. La valutazione verterà sulla: capacità di coinvolgimento emotivo del brano e di recezione della spiritualità in esso contenuta; esposizione sintetica e pertinente; possibile utilizzo spirituale e pastorale in funzione dell’annuncio di fede.

Bibliografia

Per la maggior parte saranno fornite dispense del docente. Ascolti guidati mediante registrazioni discografiche e video fornite dal docente. Alcuni riferimenti bibliografici:

  • BALTHASAR VON H. U.., Lo sviluppo dell’idea musicale – Testimonianza per Mozart, Glossa, Milano 1995.
  • BENEDETTO XVI, La musica. Un’arte familiare al Logos, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2009.
  • MILITELLO S., Fammi voce del Creato – Canto e Musica nella Liturgia, Portalupi Editore, Alessandria 2003.
  • MILITELLO S., La gioia del canto, Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2007.
  • MILITELLO S., I primi canti a Maria, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2014.
  • RATZINGER J., Cantate al Signore un canto nuovo, tr. it., Jaca Book, Milano 1996.
  • SEQUERI P., Musica e mistica. Percorsi nella storia occidentale delle pratiche estetiche e religiose, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2005.