Docente: Prof. EYYO VARGEHSE KURISUTHARA

 

Giustificazione

L’agire morale può essere giustificato razionalmente nell’orizzonte della fede cristiana? La domanda indica ciò che gli studenti di teologia saranno portati a comprovare in un’era di sconcerto in cui le scelte morali obbediscono spesso a riduzionismi antropocentrici. Il corso è necessario per stabilire i fondamenti dell’agire umano dal punto di vista della fede cristiana. L’ancoraggio, cioè, di ogni comportamento nella vita in Cristo come esistenza filiale, sulla base dell’antropologia cristocentrica indicata da Gaudium et Spes, n. 22, e sul legame tra fede e morale che emerge dal Decreto conciliare Optatam totius sulla formazione sacerdotale (n.16).

Obiettivi

L’obiettivo è di offrire agli studenti un prospetto che serva anche da quadro ermeneutico dei temi e principi di morale. Questo prospetto è formato dai tre elementi seguenti.

  1. La Tradizione, che dispiega l’asseto reale della teologia morale per impararne le costanti, evitarne la riproduzione degli sbagli d’impostazione e affrontare l’attualità dell’interpretazione morale della realtà.
  2. La base, costituita dalla Rivelazione alla quale ci si accosta come fonte della teologia morale e non semplicemente come prova di teorie preconcette.
  3. L’asse cristologica attorno alla quale si costruisce l’uomo, nell’esercizio della sua libertà responsabile quando agisce moralmente, mettendo in moto le risorse umane (emozioni, sentimenti, facoltà operative…), che prendono la misura dall’agire del Figlio di Dio fatto uomo.

Contenuti

Linguaggio della Tradizione sulla teologia morale, ovverosia cenni storici e inflessioni metodologiche della teologia morale.

  1. Insegnamento morale dei Padri e contributo della teologia monastica.
  2. Prospettiva giuridica indotta dalle esigenze del confessionale: dalla “penitenza tariffata” fino alle Summae confessorum.
  3. Trattazione sistematica del tema morale entro la sintesi teologica nella II Parte della Somma Teologica di san Tommaso.
  4. Svolta nominalistica, volontaristica e legalistica.
  5. Preoccupazione pratica ed enfasi precettistica nella Theologia moralis postridentina.
  6. Articolazione tra coscienza, legge e libertà nei sistemi morali.
  7. Rinnovamento della teologia morale, un cantiere tuttora aperto.

Teologia morale fondamentale: Epistemologia e metodologia. Fonti. Intreccio di modelli metodologici. Interdisciplinarità teologica e correlazione con dati di altre scienze. Proposta di definizioni descrittive criticamente fondate (S. Pinckaers; VS 29).
Rapporto tra Sacra Scrittura e teologia morale. Cenni storici e metodologici. Esperienza morale nella Bibbia. Impegno ermeneutico per l’attualizzazione dei criteri biblici di moralità.
Tema della legge morale.

Metodologia

  • Indicazione di un manuale di base.
  • Esposizione in aula e trasmissione di note private con molte citazioni al fine di familiarizzare gli Studenti del primo anno di Teologia al ricorso alle fonti.
  • Esempio di trattazione del discorso sulla legge divina positiva nella visuale biblico-teologica (lettura approfondita del Decalogo nel Catechismo della Chiesa Cattolica)
  • Regolare breve verifica prima di iniziare ogni lezione.

Valutazione

Dopo il corso, la valutazione si baserà su un elaborato scritto relativo ai temi proposti sui tre campi del contenuto.

Bibliografia di base

  • Figli nel Figlio. Una teologia morale fondamentale, a cura di R. TREMBLAY – S. ZAMBONI, EDB, Bologna 2008.
  • L. MELINA – J. NORIEGA – J.J. PÉREZ-SOBA, Camminare nella luce dell’amore, vol. 1 I fondamenti della morale cristiana, Cantagalli, Siena 2008.
  • A. THOMASSET, Interpréter et agir. Jalons pour une éthique chrétienne, Cerf, Paris 2011.